Cari Lettori,
ogni tanto è necessario cambiare.
Ebbene, dopo più di un anno dall'apertura del blog CucinaMangiaBevi, ho deciso di cambiare perchè i panni del precedente blog mi stavano abbastanza stretti.
I miei interessi e le mie passioni molto più ampi della semplice cucina quindi ho deciso di ampliare: continuerò a raccontarvi le mie ricette (che non sono proprio mie perchè non invento niente e non scopro l'acqua calda..semplicemente condivido con voi le ricette che trovo su internet o nei libri modificate a causa delle intolleranze) ma parlerò anche della mia Regione, degli eventi, feste, sagre ecc ecc ai quali partecipo.
Mi preme sottolineare che io non sono nessuno, nè una blogger professionista (se così si può dire) nè Tripadvisor...semplicemente scrivo perchè mi piace e per esprimere un'opinione su qualcosa o qualcuno.
Colgo l'occasione per ringraziare chi mi ha seguito sin dall'inizio e chi mi segue ancora. Spero che il nuovo format vi piaccia.
Sicuramente per me è molto stimolante ampliare il mio "raggio d'azione".
Buona lettura.
Un bacio
Laura
Visualizzazione post con etichetta #friuliveneziagiulia. Mostra tutti i post
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lunedì 31 agosto 2015
venerdì 22 agosto 2014
Squarci di Friuli: Cjargne
Oggi vi bombardo di post, ma voglio parlarvi di questo ristorante a Timau nel cuore della Carnia.
Prima di parlarvi di questo locale, vi parlo della mia amata Carnia. Non ho nessuno legame affettivo familiare con questo territorio, ma lo amo tanto come amo tutte le montagne della mia regione (e non solo).
La Carnia (o Cjargne in friulano, Cjargna o Cjargno in friulano carnico) è un territorio appartenente alla regione storico-geografica del Friuli.
Geograficamente è sito a nord della regione e confina con l'Austria e la Slovenia, comprende 28 comuni (tabella spudoratamente copiata da Wikipedia, tra parentesi il nome friulano e le rispettive frazioni).
Torniamo a parlare del locale a Timau, si chiama "da Otto" e si mangia divinamente e abbondantemente! Io ho mangiato un mix di antipasto, frico con la polenta (metà l'ho portato a casa) e mix di dolci freschi. Mio padre ha assaggiato il pasticcio bianco di sugo di agnello con bieta, BUONISSIMO!!! Consiglio caldamente questo locale!
Prima di parlarvi di questo locale, vi parlo della mia amata Carnia. Non ho nessuno legame affettivo familiare con questo territorio, ma lo amo tanto come amo tutte le montagne della mia regione (e non solo).
La Carnia (o Cjargne in friulano, Cjargna o Cjargno in friulano carnico) è un territorio appartenente alla regione storico-geografica del Friuli.
Geograficamente è sito a nord della regione e confina con l'Austria e la Slovenia, comprende 28 comuni (tabella spudoratamente copiata da Wikipedia, tra parentesi il nome friulano e le rispettive frazioni).
| Comune | Abitanti(2011) | Superficie(km²) | Frazioni |
| Amaro (Damâr) | 841 | 33,26 | - |
| Ampezzo (Dimpeç) | 1.021 | 73,61 | Oltris, Voltois |
| Arta Terme (Darte) | 2.275 | 52,24 | Avosacco, Cabia, Cedarchis, Lovea, Piano d'Arta, Piedim, Rivalpo, Valle |
| Cavazzo Carnico (Cjavaç) | 1.099 | 38,70 | Cesclans, Mena, Somplago |
| Cercivento (Çurçuvint) | 705 | 15,36 | Cercivento di Sotto, Cercivento di Sopra, Casali |
| Comeglians (Comelians, loc. Comalians) | 540 | 19,52 | Calgaretto, Maranzanis, Mieli, Noiaretto, Povolaro, Runchia, Tualis |
| Enemonzo (Enemonç) | 1.355 | 23,70 | Colza, Esemon di Sotto, Fresis, Maiaso, Quinis, Tartinis |
| Forni Avoltri (For Davôtri, loc. Fôr Davuatri) | 653 | 80,71 | Collina, Collinetta, Frassenetto, Sigilletto |
| Forni di Sopra (Fôr Disore) | 1.071 | 81,18 | Andrazza, Cella, Vico |
| Forni di Sotto (Fôr Disot) | 660 | 93,54 | Tredolo, Baselia, Vico |
| Lauco (Lauc) | 794 | 34,58 | Allegnidis, Avaglio, Buttea, Chiassis, Trava, Vinaio |
| Ligosullo (Liussûl) | 142 | 16,75 | Murzalis |
| Ovaro (Davâr) | 2.064 | 57,88 | Agrons, Cella, Chialina, Clavais, Cludinico, Entrampo, Lenzone, Liariis, Luincis, Luint, Mione, Muina,Ovasta |
| Paluzza (Paluce) | 2.403 | 69,96 | Casteons, Cleulis, Rivo, Timau |
| Paularo (Paulâr) | 2.373 | 84,23 | Casaso, Chiaulis, Dierico, Misincinis, Ravinis, Rio, Salino, Trelli, Villafuori, Villamezzo |
| Prato Carnico (Prât) | 958 | 81,48 | Avausa, Croce, Osais, Pesariis, Pieria, Pradumbli, Prico, Sostasio, Truia |
| Preone (Preon) | 279 | 22,51 | - |
| Ravascletto (Ravasclêt, loc. Monai) | 569 | 26,32 | Salars, Zovello |
| Raveo (Raviei) | 507 | 12,63 | Esemon di Sopra |
| Rigolato (Rigulât) | 487 | 30,47 | Givigliana, Gracco, Ludaria, Magnanins, Stalis, Tors, Valpicetto, Vuezzis |
| Sauris (Zahre, nel locale dialetto germanico) | 429 | 41,52 | La Màina, Latéis, Sàuris di Sotto, Sàuris di Sopra, Velt |
| Socchieve (Soclêf) | 938 | 65,95 | Caprizzi, Dilignìdis, Feltrone, Lungis, Mediis, Nonta, Priuso, Viaso |
| Sutrio (Sudri) | 1.376 | 21,06 | Nojaris, Priola, Zoncolan |
| Treppo Carnico (Trep) | 659 | 18,71 | Gleris, Siaio, Tausia, Zenodis |
| Verzegnis (loc. Verzegnas) | 932 | 38,80 | Chiaicis, Chiaulis, Intissans, Villa |
| Villa Santina (Vile) | 2.223 | 13,00 | Invillino |
| Zuglio (Zui) | 607 | 8,31 | Fielis, Formeaso, Sezza |
| Tolmezzo (Tumieç) | 10.665 | 65,69 | Cadunea, Caneva, Casanova, Cazzaso, Fusea, Illegio, Imponzo, Terzo |
Personalmente credo sia un gioiello poco valorizzato della nostra Regione, questo territorio ha grandissime potenzialità per attrarre target diversi di turisti: da coloro che amano il trekking, agli amanti della storia, dagli amanti della buona cucina a coloro che voglio rilassarsi e depurarsi presso le terme...peccato che tutto questo non venga valorizzato!
Parliamo di quello che più interessa a chi legge il mio blog: LA CUCINA!
La cucina carnica è un qualcosa di eccezionale e genuina e potete star certi che in ogni paese che andrete troverete qualcosa di tipico da assaggiare.
In primis vi consiglio di mangiare i CJARSONS che sono una sorta di raviolo ripieno dolce o salato che si mangia con burro e ricotta affumicata, poi il FRICO con la polenta (o la selvaggina). Cos'è il frico? Patate e formaggi cotte insieme fino ad ottenere una timballo morbido! E' eccezionale ed unico!
Poi assaggiate i funghi, la selvaggina.
Fate una passeggiata sulle malghe e mangiate il burro e la ricotta fresca, non ve ne pentirete.
E come dolce, se è stagione, mangiate qualcosa con i frutti di bosco altrimenti strudel.
Termite il tutto con la sgnapa (grappa) del luogo, digerirete anche quello che avete mangiato 2 mesi prima! ;)
Se siete a Sauris (Zahre) bevete la birra prodotta lassù con il prosciutto prodotto lassù.
Torniamo a parlare del locale a Timau, si chiama "da Otto" e si mangia divinamente e abbondantemente! Io ho mangiato un mix di antipasto, frico con la polenta (metà l'ho portato a casa) e mix di dolci freschi. Mio padre ha assaggiato il pasticcio bianco di sugo di agnello con bieta, BUONISSIMO!!! Consiglio caldamente questo locale!
Al prossimo post, con qualche altra chicca sulla Carnia.
Un bacio
mercoledì 14 maggio 2014
Adunata 2014.. io c'ero
Buongiorno,
come vi avevo annunciato sono andata all'Adunata nazionale degli Alpini a Pordenone.
E' stata un'emozione unica, secondo me è una di quelle cose che almeno una volta nella vita va fatta. Lo spirito con cui si vive questa festa riempie il cuore, almeno per me è stato così. Vedere tutti questi Alpini, non più tanto giovani, aggirarsi per la città portando orgogliosamente la penna nera sul capo non è cosa da poco. Anche il fatto stesso di non conoscere nessuno e di sentirsi comunque a casa..da una sensazione indescrivibile.
Come avrete capito, amo gli Alpini e li porto sempre nel cuore (leggete l'altro post in merito all'argomento e capirete perché).
Vi racconto un po' la giornata: siamo partiti alle 9.30 con il treno e in un'ora e dieci minuti siamo arrivati a destinazione, abbiamo avuto dei compagni di treno molto simpatici e cordiali, successivamente ci siamo subito orientati e via in centro a vedere la sfilata. Purtroppo eravamo in fondo quindi abbiamo deciso di farci un giro negli stand. Successivamente abbiamo trovato degli amici e abbiamo proseguito la giornata con loro. La cosa che mi rallegrava di più era vedere le sezioni di Alpini aggirarsi per PN con le maglie/camice tutti uguali. Era incantevole vedere dall'alto del municipio le penne nere che si aggiravano per il corso. Non ho potuto fare a meno di comprare una maglietta che ho fatto personalizzare con lo stemma dei parà (come mio nonno).
come vi avevo annunciato sono andata all'Adunata nazionale degli Alpini a Pordenone.
E' stata un'emozione unica, secondo me è una di quelle cose che almeno una volta nella vita va fatta. Lo spirito con cui si vive questa festa riempie il cuore, almeno per me è stato così. Vedere tutti questi Alpini, non più tanto giovani, aggirarsi per la città portando orgogliosamente la penna nera sul capo non è cosa da poco. Anche il fatto stesso di non conoscere nessuno e di sentirsi comunque a casa..da una sensazione indescrivibile.
Come avrete capito, amo gli Alpini e li porto sempre nel cuore (leggete l'altro post in merito all'argomento e capirete perché).
Vi racconto un po' la giornata: siamo partiti alle 9.30 con il treno e in un'ora e dieci minuti siamo arrivati a destinazione, abbiamo avuto dei compagni di treno molto simpatici e cordiali, successivamente ci siamo subito orientati e via in centro a vedere la sfilata. Purtroppo eravamo in fondo quindi abbiamo deciso di farci un giro negli stand. Successivamente abbiamo trovato degli amici e abbiamo proseguito la giornata con loro. La cosa che mi rallegrava di più era vedere le sezioni di Alpini aggirarsi per PN con le maglie/camice tutti uguali. Era incantevole vedere dall'alto del municipio le penne nere che si aggiravano per il corso. Non ho potuto fare a meno di comprare una maglietta che ho fatto personalizzare con lo stemma dei parà (come mio nonno).
Poi abbiamo deciso di andare a vedere sfilare le sezioni della mia Regione "Friuli Venezia Giulia". Quello è stato il momento più bello in assoluto, anche se completamente fradici d'acqua visto che grandinava e pioveva a dirotto noi non ci siamo mossi dalle transenne e abbiamo applaudito agli Alpini che imperterriti proseguivano la loro sfilata. Nel cuore saliva una commozione per i cappelli appoggiati al tricolore che sfilavano, "Alpini che ci guardano da lassù" pensavo.
E' stata un'esperienza da ripetere sicuramente, spronando altri giovani ad abbracciare non solo la festa ma anche i valori che gli Alpini trasmettono.
L'unica pecca sono stati i treni (pienissimi, magari 2 vagoni in più non facevano male ma qui doveva intervenire la regione che però.....) e i bus navetta che dalla fiera portavano all'ammassamento (non ne abbiamo visto uno). Per il resto W gli Alpini e al prossimo anno a L'Aquila.
Un bacio
Laura
mercoledì 23 aprile 2014
Crostatina con le formine a cuoricino
Buon pomeriggio splendidi lettori,
oggi mi sono dilettata a preparare una crostata molto leggera..come saprete io amo i dolci gustosi ma leggeri quindi niente burro né zucchero..
La ricetta base è della bravissima Benedetta Parodi e la trovate qui, io lo modificata come segue per poterla usare in uno stampo rettangolare 40cmx36cm.
oggi mi sono dilettata a preparare una crostata molto leggera..come saprete io amo i dolci gustosi ma leggeri quindi niente burro né zucchero..
La ricetta base è della bravissima Benedetta Parodi e la trovate qui, io lo modificata come segue per poterla usare in uno stampo rettangolare 40cmx36cm.
Ingredienti:
- 500gr di farina 00,
- 166gr di olio,
- 200gr miele,
- un pizzico di sale,
- 2 uova,
- 1 pizzico di lievito,
- 270gr di marmellata.
N.B.1: al posto del lievito io ho utilizzato 1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato purissimo e 2 di aceto di vino. In una tazzina unite bicarbonato e aceto, il tutto farà reazione e mentre fa reazione travasate il "lievito ottenuto" nell'impasto della crostata.
N.B.2: fate attenzione perché è un impasto morbido e si attacca alle mani e il mattarello quindi vi consiglio di usare farina e carta da forno!
A breve pubblicherò la foto, così vedrete il risultato.
Un bacio
A presto
Laura
domenica 13 aprile 2014
Risotto con funghi e piselli accompagnato con crostino di grana padano
Buongiorno ragazzi, vi posto la foto del mio pranzo. Se non fosse per il crostino di grana padano potremmo dire che è una ricett light ma visto che mi aspetta un pomeriggio di studio ho rincarato la dose.
Buon appetito e buona domenica.
Un bacio
Laura
sabato 12 aprile 2014
Gradisca diventa capitale dei borghi più belli d'Italia
Ciao ragazzi,
oggi vi parlo di un evento che c'è già stato a Gradisca d'Isonzo.
Qualche week end fa la città Fortezza è diventata, come dice il titolo, capitale dei borghi più belli d'Italia, un grande onore. In questa tre giorni si è svolto un meeting di tutti i rappresentanti dei piccoli centri storici riconosciuti come "borghi più belli d'Italia", in cui si è discusso di strategie comuni per sviluppare una rete turistica che ponga al centro della sua offerta anche questa realtà italiana con il fine di valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di cui l'Italia è ricca.
Collateralmente si è parlato anche delle attività in vista del centenario della Prima Guerra mondiale e il nostro territorio ha da offrire tanto in questi termini.
Credo però che una cosa importante sia da sottolineare: l'indotto che ha creato questa manifestazione.
Ha fatto conoscere il Friuli Venezia Giulia, con le sue pianure coltivate, il carso colorato d'arcobaleno, il mare e le montagne a tante persone. Le quali avranno assaggiato i nostri prodotti enogastronomici e il nostro vino e avranno portato con se un pezzettino della mia amata regione. :)
Ragazzi dopo questo post breve e un po' mieloso torno a studiare.
Un bacio
Laura
oggi vi parlo di un evento che c'è già stato a Gradisca d'Isonzo.
Qualche week end fa la città Fortezza è diventata, come dice il titolo, capitale dei borghi più belli d'Italia, un grande onore. In questa tre giorni si è svolto un meeting di tutti i rappresentanti dei piccoli centri storici riconosciuti come "borghi più belli d'Italia", in cui si è discusso di strategie comuni per sviluppare una rete turistica che ponga al centro della sua offerta anche questa realtà italiana con il fine di valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di cui l'Italia è ricca.
Collateralmente si è parlato anche delle attività in vista del centenario della Prima Guerra mondiale e il nostro territorio ha da offrire tanto in questi termini.
Credo però che una cosa importante sia da sottolineare: l'indotto che ha creato questa manifestazione.
Ha fatto conoscere il Friuli Venezia Giulia, con le sue pianure coltivate, il carso colorato d'arcobaleno, il mare e le montagne a tante persone. Le quali avranno assaggiato i nostri prodotti enogastronomici e il nostro vino e avranno portato con se un pezzettino della mia amata regione. :)
Ragazzi dopo questo post breve e un po' mieloso torno a studiare.
Un bacio
Laura
martedì 8 aprile 2014
Plumcake alternativo
Buongiorno ragazzi,
vi propongo la foto del mio plumcake alla vaniglia e cacao. La ricetta è quella del ciambellone modificata (con 350gr di farina) solo che ho cotto l'impasto nello stampo per plumcake. È venuto bellissimo e buonissimo.
L'ho spolverato con fruttosio passato con il mixer così viene simile al zucchero a velo.
Al prossimo post
Un bacio
Laura
lunedì 7 aprile 2014
salame di cioccolato light! :)
ciao ragazzi,
oggi vi posto una ricetta che mi ha passato una mia carissimissima amica d'infanzia, a cui voglio un mondo di bene. La ringrazio tantissimo per avermi dato la possibilità di pubblicarla.
Si tratta di un salame di cioccolato leggero, si lo so un salame di cioccolato non sarà mai light ma questo sicuramente è più leggero rispetto a quelli a cui siamo abituati.
Ingredienti:
oggi vi posto una ricetta che mi ha passato una mia carissimissima amica d'infanzia, a cui voglio un mondo di bene. La ringrazio tantissimo per avermi dato la possibilità di pubblicarla.
Si tratta di un salame di cioccolato leggero, si lo so un salame di cioccolato non sarà mai light ma questo sicuramente è più leggero rispetto a quelli a cui siamo abituati.
Ingredienti:
- 100 gr di cioccolato fondente,
- una tazza di caffè (non polvere, caffè caffè),
- 50-70 ml di latte (regolatevi a occhio),
- 70 gr di zucchero,
- 250 gr biscotti secchi (tipo saiwa o plasmon)
Procedimento:
Sbriciolate i biscotti. Sciogli a bagno maria il cioccolato fondete, una volta sciolto incorpora la tazza di caffe, il latte, lo zucchero. Si formerà una cremina densa densa, unisci i biscotti sbriciolati. Metti il composto nella carta da forno, lavoralo a forma di salame e lascia raffreddare in frigorifero per qualche ora.
Io non l'ho provato, ma la mia amica ha detto che è venuto una meraviglia.
Provatelo e fatemi sapere. :):)
Al prossimo post
un bacio
Laura
domenica 6 aprile 2014
Gonars e Festa delle rondini da grande assente
Buona domenica ragazzi,
con grande entusiasmo mi hanno chiesto di parlare della "Festa delle Rondini" di Gonars (come arrivare a Gonars? cliccate qui). Bene, ne parlerò ma da grande assente perché sono a causa con questa maledetta tosse.
La "Festa delle Rondini" si svolge oggi a Gonars in provincia di Udine. Io ci sono andata l'anno scorso e devo dire che mi è piaciuta. Si snoda per le vie del paese con un piccolo lunapark per i più piccoli e non solo, tanta musica ed enogastronomie per tutti i gusti. Gonars è famoso per essere una cittadina piccola ma parecchio attiva con tanti localini carini che "fanno festa" non solo in occasione delle feste che coinvolgono l'intero paese ma anche durante la domenica sera.
Io consiglio "Stappo Wine & Food (questa è la sua pagina Fb: STAPPO WINE & FOOD): è un locale carino, molto elegante e con una selezione di vini piuttosto ampia. Gli aperitivi sono ottimi e gira bella gente ;) . Se siete in zona passateci, merita.
Ci sono anche altri bei locali: La da Gigiote (recensione su Tripadvisor: Reviews), Bar al gufo (link qui), e tanti altri tra cui il Michel Pub, con ottimi panini e buona birra.
Insomma, volete passare una serata in compagnia?! Quasi sicuramente a Gonars troverete ottima compagnia e qualche buon vinello. :) Dei localini parlerò in un altro post.
Se siete oggi a Gonars, fate le foto e inviatemele..le pubblicherò :):)
Al prossimo post,
un bacio
Laura
con grande entusiasmo mi hanno chiesto di parlare della "Festa delle Rondini" di Gonars (come arrivare a Gonars? cliccate qui). Bene, ne parlerò ma da grande assente perché sono a causa con questa maledetta tosse.
La "Festa delle Rondini" si svolge oggi a Gonars in provincia di Udine. Io ci sono andata l'anno scorso e devo dire che mi è piaciuta. Si snoda per le vie del paese con un piccolo lunapark per i più piccoli e non solo, tanta musica ed enogastronomie per tutti i gusti. Gonars è famoso per essere una cittadina piccola ma parecchio attiva con tanti localini carini che "fanno festa" non solo in occasione delle feste che coinvolgono l'intero paese ma anche durante la domenica sera.
Io consiglio "Stappo Wine & Food (questa è la sua pagina Fb: STAPPO WINE & FOOD): è un locale carino, molto elegante e con una selezione di vini piuttosto ampia. Gli aperitivi sono ottimi e gira bella gente ;) . Se siete in zona passateci, merita.
Ci sono anche altri bei locali: La da Gigiote (recensione su Tripadvisor: Reviews), Bar al gufo (link qui), e tanti altri tra cui il Michel Pub, con ottimi panini e buona birra.
Insomma, volete passare una serata in compagnia?! Quasi sicuramente a Gonars troverete ottima compagnia e qualche buon vinello. :) Dei localini parlerò in un altro post.
Se siete oggi a Gonars, fate le foto e inviatemele..le pubblicherò :):)
Al prossimo post,
un bacio
Laura
sabato 5 aprile 2014
FINALMENTE...
Buongiorno ragazzi,
finalmente sto guarendo da questa maledetta influenza che mi ha messo KO: tosse, raffreddore e chi più ne ha più ne metta..
Ma oggi sto meglio e ho ripreso in mano le mie armi preferite: mestolo, padelle e pinza. Ho ricominciato a cucinare con un menù piuttosto autunnale per essere aprile: risotto ai funghi con latte di riso e arrosto di faraona ripiena ai funghi.
Per il risotto ai funghi ho usato la ricetta tradizionale con qualche piccolo accorgimento visto che latte vaccino e latticini sono banditi a casa mia. Ho utilizzato il latte di riso per dare un po' più di corpo al risotto e non ho mantecato con il burro ghiacciato ma fa niente è venuto buonissimo.
NB1: il burro, qualora vogliate mantecare prima di servire come da ricetta tradizionale, va lasciato in frigo fino all'ultimo secondo e solo dopo va buttato in pentola. La differenza di temperatura accentuerà i sapori e il vostro risotto sarà ancora più squisito.
NB2: io ho fatto sfumare un pinot bianco il mio risotto e, devo dire, che il risultato finale è stato ottimo. Sfumate con vino rosso se nella ricetta è prevista carne (es. risotto con radicchio e salsiccia) e attenzione a quando fate il soffritto, la cipolla si deve soffriggere e non bruciare.
I miei genitori mi hanno fatto una gran bella sorpresa: sono andati in Slovenia e mi hanno portato un arrosto di faraona ripieno con i funghi. Premetto che è la prima volta che cucino un arrosto di faraona, ho cucinato tanti arrosti e in tante salse ma di faraona mai quindi....proviamoci.
Ho fatto il soffritto di porro, non di cipolla, mi sentivo ispirata :) poi ho messo a rosolare l'arrosto.
NB3: rosolate sempre gli arrosti prima di procedere alla cottura, così le sostanze nutritive permangono all'interno della carne durante la fase di cottura.
Successivamente ho sfumato tutto con la franconia, piuttosto delicato per un arrosto così importante ma non volevo coprire il sapore della carne con un vino più impegnativo.
L'arrosto è ancora in cottura, 1kg di arrosto si cucina in circa un'ora quindi ricordatevi di girarlo ogni tanto e di bagnarlo cosicché il sughetto non asciughi. Una volta cotto lasciatelo in pentola chiusa a riposare, prima di servirlo passate il sughetto con il mixer, tagliate l'arrosto in fettine e riscaldatelo bene sempre nella stessa pentola ricoperto con il sughetto che avete passato prima. RISULTATO GARANTITO.
Accenno ai vini che ho usato:
- Pinot Bianco D.O.C. Grave (Friuli) prodotto da Arcania (Rive d'arcano - UD): il Pinot bianco è forse uno dei vini più eleganti del Collio; è caratterizzato da un colore giallo paglierino e sia al naso che in bocca presenta una spiccata mineralità e sapidità, ma nello stesso tempo tutta la freschezza e struttura dei vini del Collio.
-Franconia prodotto da Rigonat (Ruda - UD): il vino ottenuto dal vitigno Franconia è di colore rubino intenso screziato di fucsia. I suoi profumi sono ampi e ricordano le amarene, le viole e i petali di rosa. Sul palato ha sentori morbidi di frutti di rovo.
Al prossimo post
un bacio
Laura
PS: con rammarico vi informo che non sono potuta andare a vedere le prove della RFC per colpa di questa maledetta influenza.
finalmente sto guarendo da questa maledetta influenza che mi ha messo KO: tosse, raffreddore e chi più ne ha più ne metta..
Ma oggi sto meglio e ho ripreso in mano le mie armi preferite: mestolo, padelle e pinza. Ho ricominciato a cucinare con un menù piuttosto autunnale per essere aprile: risotto ai funghi con latte di riso e arrosto di faraona ripiena ai funghi.
Per il risotto ai funghi ho usato la ricetta tradizionale con qualche piccolo accorgimento visto che latte vaccino e latticini sono banditi a casa mia. Ho utilizzato il latte di riso per dare un po' più di corpo al risotto e non ho mantecato con il burro ghiacciato ma fa niente è venuto buonissimo.
NB1: il burro, qualora vogliate mantecare prima di servire come da ricetta tradizionale, va lasciato in frigo fino all'ultimo secondo e solo dopo va buttato in pentola. La differenza di temperatura accentuerà i sapori e il vostro risotto sarà ancora più squisito.
NB2: io ho fatto sfumare un pinot bianco il mio risotto e, devo dire, che il risultato finale è stato ottimo. Sfumate con vino rosso se nella ricetta è prevista carne (es. risotto con radicchio e salsiccia) e attenzione a quando fate il soffritto, la cipolla si deve soffriggere e non bruciare.
I miei genitori mi hanno fatto una gran bella sorpresa: sono andati in Slovenia e mi hanno portato un arrosto di faraona ripieno con i funghi. Premetto che è la prima volta che cucino un arrosto di faraona, ho cucinato tanti arrosti e in tante salse ma di faraona mai quindi....proviamoci.
Ho fatto il soffritto di porro, non di cipolla, mi sentivo ispirata :) poi ho messo a rosolare l'arrosto.
NB3: rosolate sempre gli arrosti prima di procedere alla cottura, così le sostanze nutritive permangono all'interno della carne durante la fase di cottura.
Successivamente ho sfumato tutto con la franconia, piuttosto delicato per un arrosto così importante ma non volevo coprire il sapore della carne con un vino più impegnativo.
L'arrosto è ancora in cottura, 1kg di arrosto si cucina in circa un'ora quindi ricordatevi di girarlo ogni tanto e di bagnarlo cosicché il sughetto non asciughi. Una volta cotto lasciatelo in pentola chiusa a riposare, prima di servirlo passate il sughetto con il mixer, tagliate l'arrosto in fettine e riscaldatelo bene sempre nella stessa pentola ricoperto con il sughetto che avete passato prima. RISULTATO GARANTITO.
Accenno ai vini che ho usato:
- Pinot Bianco D.O.C. Grave (Friuli) prodotto da Arcania (Rive d'arcano - UD): il Pinot bianco è forse uno dei vini più eleganti del Collio; è caratterizzato da un colore giallo paglierino e sia al naso che in bocca presenta una spiccata mineralità e sapidità, ma nello stesso tempo tutta la freschezza e struttura dei vini del Collio.
-Franconia prodotto da Rigonat (Ruda - UD): il vino ottenuto dal vitigno Franconia è di colore rubino intenso screziato di fucsia. I suoi profumi sono ampi e ricordano le amarene, le viole e i petali di rosa. Sul palato ha sentori morbidi di frutti di rovo.
Al prossimo post
un bacio
Laura
PS: con rammarico vi informo che non sono potuta andare a vedere le prove della RFC per colpa di questa maledetta influenza.
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